Maiale in fiera: sagre e manifestazioni in tutta Italia

GENNAIO


CANNOBIO (Vb)

Festa dei Lumineri – Festa delle Luganighe
Dopo le celebrazioni religiose inzia la sagra; nelle osterie e ristoranti della zona viene preparato il classico menu con minestra di verdure e le luganighe, i salamini di carne suina da consumare cotti con patate lesse e verze in umido. Sempre alle luganiche si ispirano i dolci proposti dalle pasticcerie a base di zucchero e cioccolato.

 

FEBBRAIO


SENERCHIA (Av)

Sagra del maiale e della salsiccia
Un’occasione per degustare la salsiccia e gli altri prodotti derivati dal maiale nella cornice di un centro storico a 600 mt d’altezza, sviluppato sullo sperone roccioso del Monte Croce.

FAETO (Fg)

Sagra del maiale
La sagra, che si svolge la prima domenica di febbraio, permette di scoprire un borgo del subappennino meridionale, con vista sul sottostante Tavoliere e sul golfo di Manfredonia.

 

APRILE-MAGGIO


TRIBANO loc.SAN LUCA (Pd)

Festa della soppressa
Si consumano gli oltre 2 quintali di soppresse preparate con i maiali macellati in autunno proprio per questa festa. Completano l’offerta, e la festa gastronomica, formaggio grana, polenta abbrustolita e vini locali.

 

MAGGIO


TORREBELVICINO (Vi)

Festa della bondola
La festa prende il nome da un particolare insaccato prodotto in loco con carne suina salata e pressata. Si tratta di un salume tipico vicentino con forma tondeggiante. Due le versioni da provare: normale, destinata al consumo quotidiano durante tutto l’anno, e con lingua, che si mangia solo nel giorno dell’Ascensione e viene chiamata, infatti, Bondola de l’Asensa.

MONTERADO (An)

Sagra della porchetta
La porchetta, inserita nell’elenco delle produzioni tipiche regionali, è all’origine di questa sagra che ha reso celebre Monterado, paese dell’entroterra anconetano. Dunque, per l’occasione si assaggia un prodotto ottenuto con una lavorazione esclusiva che lo rende molto asciutto e con poca parte grassa; un segreto, per modo di dire, è che la carne debitamente condita, viene rigorosamente cotta in forno solo ed esclusivamente a legna.

 

GIUGNO


FELINO (Pr)

Guillaume du Tillot invita al teatro del gusto
Ogni anno viene fatta rivivere la figura del settecentesco marchese di Felino che “riappare” per celebrare il salame con il nome di questa località. Le manifestazioni comprendono una cena nel castello del paese e una rievocazione storica. In programma anche il gran palio del du Tillot, conosciuto come palio del salame, e la degustazione di prodotti tipici.

 

AGOSTO


VALLI DEL PASUBIO (Vi)

Sagra della soppressa
Nel vicentino, praticamente ogni valle vanta una produzione propria, ma si può dire che il luogo vocato alla lavorazione del salume sia proprio Valli del Pasubio, nell’alto bacino del Leogra. Lavorata nel cuore dell’inverno, è pronta per essere festeggiata durante questa tradizionale sagra.

DODICI MORELLI (Fe)

Sagra del salame alla brace
Il salame alla brace è un piatto della tradizione contadina padana. Alla macellazione del maiale si usava cuocere un salame fresco avvolto in carta speciale, sotto le braci del camino di casa. Un aneddoto storico: viene nominato per la prima volta in occasione di un pranzo offerto nel Seicento dal duca Alessandro Pico della Mirandola. In occasione della sagra, è riproposta questa antica ricetta.

AGLIENTU (Ss)

Sagra della salsiccia
L’iniziativa è conosciuta anche, e forse meglio, come festa del Turista e si tratta di una delle sagre più frequentate del nord della Sardegna. Il tutto nella splendida cornice di un paese in collina, a cinque minuti dal mare.

GUILMI (Ch)

Sagra della ventricina
In questo caso si festeggia, si assaggia, un prodotto tipico di questa zona dell’Abruzzo, ma presente anche nel Molise, molto, molto piccante. La forma tonda o leggermente schiacciata è ottenuta lavorando coscia, spalla, lombo, a volte guanciale e pancetta con rosmarino, finocchio, abbondante peperoncino e, in alcuni casi, peperone dolce.

 

SETTEMBRE


ARICCIA (Rm)

Sagra della porchetta
La porchetta nativa di questa cittadina è prodotto assai conosciuto e apprezzato nell’area romana e non solo. In questa sagra, organizzata già nel 1950 è possibile acquistare e degustare la porchetta nelle numerose bancarelle delle vie del centro e assistere a una serie di gare come quella del peso del maialino.

GUAGNANO – Fraz. Villa baldassarri (Le)

Sagra del maiale
La festa, di antica origine, deriva dalla tradizione di festeggiare la Madonna del Carmelo mangiando maiale arrosto. In piazza vengono preparate grandi tavolate dove assaggiare porchetta e altri prodotti derivati dal maiale.

 

NOVEMBRE


BRISIGHELLA (Ra)

Le delizie del porcello
Viene riproposto l’antico rito che si svolgeva nell’aia di ogni casa colonica con l’uccisione del maiale e la lavorazione della carne da parte dei norcini.

BREDA DI PIAVE (Tv)

Sagra del Baldon
Si tratta di un tipico dolce locale nel quale il sanguinaccio è lavorato con latte, farina, uvetta, zucchero, limone e insaccato in budello sempre di maiale. Lo si consuma freddo o appena scaldato sulla piastra. Ma la sagra non è solo questo: sono proposti menu composti esclusivamente con piatti della tradizione contadina.