Novità
dal Mondo Suino
Separare le scrofe dal verro nei primi giorni post-svezzamento
migliora i risultati fonte
TRE3TRE.IT
Gli autori di questo studio sostengono che isolare le scrofe
dal contatto con il verro nei primi giorni post-svezzamento
potrebbe supporre una migliore manifestazione del calore
e fornire delle riposte fisiologiche più forti, il
che potrebbe influire sulla fertilità e la fecondità.
Sono stati confrontati un gruppo di scrofe controllo, a
contatto continuo con il verro dopo lo svezzamento, e un
gruppo di scrofe il cui contatto con il verro è avvenuto
soltanto dal quarto giorno post-svezzamento. Le scrofe sono
state inseminate con una prima dose non appena il riflesso
d'immobilità si è presentato e una seconda
dose dopo 24 ore. Le scrofe tenute isolate dal verro, durante
i quattro giorni successivi allo svezzamento, presentavano
una maggiore fertilità e un maggior numero di suinetti
per nidiata. Gli autori credono che l'isolamento iniziale
delle scrofe provoca un calore più manifesto, potendo
realizzare l'inseminazione più vicina all'ovulazione.
Suggeriscono anche che si sfrutta meglio il potenziale della
ossitocina, ormone che agisce sulle contrazioni aiutando
il trasporto del seme. Tutto ciò potrebbe spiegare
i risultati più elevati nella fertilità e
nella prolificità.
Le Fondamenta della Qualità:
la selezione per la salumeria fonte
ANAS.IT
La differenziazione produttiva basata sullo sviluppo
di produzioni di qualità legate al territorio rappresenta
la strategia che l’Italia ha perseguito per valorizzare
il proprio importante comparto agro-alimentare. Le sfide
del mercato sempre più globale mettono tuttavia a
dura prova la tipicità e la qualificazione della
salumeria tradizionali. ANAS è da sempre fortemente
impegnata, di intesa con il Ministero delle Politiche Agricole
Alimentari e Forestali e le Organizzazioni professionali
agricole, a sostenere le produzioni di qualità anche
attraverso la gestione del Libro genealogico che negli ultimi
quindici anni ha dato sostanza all’indirizzo di differenziazione
dei nostri suini.
Per favorire il confronto-incontro tra gli allevatori e
gli altri operatori della filiera e per conoscere meglio
l’articolata realtà di ANAS, l’Associazione
organizza la manifestazione “Le Fondamenta della Qualità:
la selezione per la salumeria”.
L’iniziativa si terrà il 15 settembre 2006
presso il parco della Villa Pellegrini Cipolla a Castion
di Costermano (Verona) dalle ore 10 alle ore 18. La giornata
si snoderà, alternando momenti di comunicazione tecnica,
confronto sulle politiche di valorizzazione e tutela, convivialità.
Saranno inoltre allestiti un percorso espositivo delle diverse
aree tematiche dell’Associazione ed un’area
dedicata alla comunicazione di qualificati partners della
filiera. I partecipanti potranno tra l’altro apprezzare:
- il ruolo di indirizzo tecnico del Libro genealogico: la
selezione delle razze rappresenta un presupposto imprescindibile
per la qualificazione della filiera.
- il ruolo di certificazione dell’Albo nazionale dei
registri suini riproduttori ibridi: sono 25 i registri ufficialmente
riconosciuti ed autorizzati alla produzione di 97 tipi genetici
ibridi;
- le finalità e l’operatività di salvaguardia
delle razze autoctone italiane attraverso il Registro anagrafico;
- il libero accesso alle informazioni tecnico – economiche
dell’Osservatorio ANAS.
Il mercato europeo fonte
SUINI.IT
La Commissione ha pubblicato in luglio l’aggiornamento
delle previsioni circa i mercati agricoli europei e mondiali
fino al 2012. La produzione di carne suina dovrebbe aumentare
ad un tasso inferiore a quello registrato negli anni novanta.
Nel 2012 è prevista una produzione della UE-25 di
circa 22 milioni di tonnellate (18.664.000 t nella UE-15
e 3.334.000 nei 10 nuovi Paesi membri). I consumi sono in
aumento e dovrebbero superare all’interno dell’Unione
i 20 milioni di tonnellate, con un consumo pro capite che
passerebbe dai 43,5 Kg del 2004 ai 44,4 Kg del 2012. L’andamento
delle esportazioni dovrebbe mantenere un trend leggermente
espansivo (1.343.000 t nel 2012) mentre saranno più
intensi gli scambi all’interno della UE. In merito
alle suinicolture extra UE, la Commissione ha utilizzato
i dati di diverse agenzie internazionali OECD, USDA e FAPRI.
Le previsioni indicano una espansione della produzione e
dei consumi mondiali, trascinati dalla crescita demografica
e del reddito dei Paesi asiatici e latino americani. La
Cina da sola dovrebbe contribuire a circa il 60 % dell’aumento
produttivo mondiale nei prossimi sette anni. Altre suinicolture
in forte crescita sono: Brasile, Messico, Canada e Russia.
Protocollo per l'esecuzione dell'eutanasia fonte
TRE3TRE.IT
L'utilizzo dell'eutanasia negli allevamenti suinicoli continua
ad essere un problema non risolto. Al fatto che pocchi operatori
sono disposti ad eseguirla, anche quando sanno che è
la cosa migliore per l'animale, si aggiunge la difficoltà
nel decidere quale animale ha realmente bisogno di essere
soppresso. Diversi studi hanno documentato che il 46% del
personale degli allevamenti vorrebbero non dover sopprimere
mai un suino e che le donne sono le più restie ad
attuare l'eutanasia rispetto agli uomini (40 contro 27%).
Secondo l'autore dell'articolo, Morgan Morrow, il passo
più importante dopo avere a disposizione personale
preparato è quella di sviluppare un protocollo da
seguire.